Articoli taggati con ‘arte migrante’

Tafterjournal n. 46 - aprile 2012

Arte migrante a Milano e Provincia: le reti come strumento d’integrazione e come sfida per rilanciare il sistema dell’arte contemporanea milanese

di Daniela Frigo

Questo articolo intende presentare la nuova realtà dell’arte migrante a Milano e Provincia, fenomeno manifestatosi a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, per illustrarne problematiche e potenzialità. Dopo aver definito i concetti di “arte straniera” e “arte migrante”, verranno delineate le criticità dell’associazione La Casa delle Culture del Mondo, istituzione artistico-culturale fondata a Milano nel 2009, e del futuro progetto La Città delle Culture, mettendole a confronto con realtà europee virtuose quali la Werkstatt der Kulturen di Berlino. Saranno quindi esposte le motivazioni storiche, politiche, sociali e sociologiche che ostacolano l’inserimento degli artisti migranti nel sistema dell’arte contemporanea milanese; il tutto verrà supportato da testimonianze rilevate attraverso interviste qualitative realizzate con gli stessi artisti. Le reti, contrariamente al sistema istituzionale, verranno infine indicate sia come potenziale strumento di integrazione, sia come fattore per rilanciare la competitività internazionale dell’arte contemporanea milanese.

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Tafterjournal n. 46 - aprile 2012

Il mondo secondo Gauss: geo-localizzazione e riferimenti del territorio

di Renzo Carlucci

Due temi, connessi alle infrastrutture sensoriali delle città, ci riconducono alla considerazione dell’importanza dei riferimenti su cui poggiano le rappresentazioni della realtà in cui viviamo. In una smart city, entità ancora non ben definita, ma fortemente percepita, voluta, promossa e analizzata negli ambienti della neo-geography, ma anche in via di commercializzazione da parte di alcune realtà industriali, si integra l’espressione artistica “migrante”, derivata dai flussi degli artisti d’Oltre-Europa, spesso difficilmente geo-localizzati e dispersi in spazi cittadini non consoni alle loro attività. Si rappresenta l’aspetto “polifonico” delle città utilizzando tecnologie geografiche per raffigurare particolari aspetti dell’umanità in sistemi di mappe pluridimensionali condivise, come ad esempio le Maps of Babel, che mirano a individuare schemi e modelli di comportamento alla scala urbana delle diverse etnìe che la abitano.

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