Articoli taggati con ‘sviluppo sostenibile’

Tafterjournal n. 60 - giugno 2013

Smart Parma, o no?

di Corinna Conci

Parma si differenzia dalle altre province della Regione Emilia – Romagna per la tradizione dovuta ai fasti del Ducato, per le scelte politiche e per un’identità elitaria che caratterizza anche il suo “capitale culturale”. Nel 2012 è stato reso pubblico il debito di quasi un miliardo di Euro accumulato dal Comune, mettendo in luce che la città viveva come non si poteva permettere. In momenti come questi la valutazione delle risorse in termini di opere d’arte tangibili e tradizioni condivise immateriali è fondamentale per cercare di ristabilizzare un assestamento economico e culturale.

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Tafterjournal n. 57 - marzo 2013

La sostenibilità culturale nei processi di trasformazione delle città storiche di pregio

di Natalina Carrà

Il patrimonio culturale in tutte le sue espressioni è considerato un particolare ambito produttivo, ma allo stesso tempo è anche un capitale da preservare, poiché rappresenta e custodisce i valori di un determinato territorio e dei suoi abitanti. Parlare di sostenibilità culturale e di conservazione sostenibile, significa affrontare queste questioni; nel caso specifico delle città storiche di pregio, risorse non riproducibili che esercitano forti attrattive, il rischio di subire alterazioni legate alla perdita di autenticità e identità dei luoghi è alto.

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Tafterjournal n. 57 - marzo 2013

The Cultural Dimension of Sustainability

di Vittoria Azzarita

It is time to find new ways of injecting culture into business strategy. Economic downturn is quickly spreading across the big Western democracies because of an interconnected and global production system, causing a negative impact in terms of growth, employment and social cohesion. The recent financial crisis also brings to light the structural limits of a development model based on the anachronistic equation between richness and well-being. In the contemporary economic system, companies have to face a huge variety of challenges: competitiveness, innovation, sustainable development, and social and environmental responsibilities in order to survive in a global market. According to the so-called “happiness paradox” and paraphrasing a famous expression, the right answer to the recent economic and financial crisis cannot be “production for production’s sake.” In a world overstocked with goods, we need to reverse our lens and start exploring and explaining the power of culture to business.

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In cammino nel paesaggio: questioni di geografia e urbanistica

di Caterina Branzanti

Nel volume dal titolo In cammino nel paesaggio: questioni di geografia e urbanistica, Arturo Lanzani tratta i temi del paesaggio e del suo rapporto con l’urbanistica contemporanea. Ne delinea i tratti distintivi e propone una chiave interpretativa funzionale a uno sviluppo fuori dalle logiche di urbanizzazione diffusa e indiscriminata, concependo il paesaggio come spazio aperto dove la lentezza non è sinonimo di arretratezza e sottosviluppo ma di un diverso modus vivendi.

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Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità

di Vittoria Azzarita

Il nostro pianeta non è mai stato così vicino al collasso come in questo momento, complice la presenza dell’uomo che in nome di una presunta superiorità rispetto alle altre specie, ha smesso di sentirsi parte del proprio ecosistema per disporre del paesaggio e delle risorse naturali e ambientali a proprio piacimento. Ugo Morelli nel volume “Mente e paesaggio” analizza il rapporto che intercorre tra uomo e ambiente, mettendo in luce come la vivibilità sia diventata prima di tutto un problema cognitivo.

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Tafterjournal n. 35 - maggio 2011

Patrimoni immateriali & design thinking. La “dote” di un designer nel progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera. Un’esperienza in corso

di Ilaria Guglielmetti

Il “Design Thinking”, in quanto processo sociale creativo che ruota intorno alla “costruzione” delle idee, si differenzia dal metodo lineare analitico che prevede l’esecuzione sequenziale delle fasi facendo spazio, al contrario, a fasi non lineari che possono avvenire simultaneamente o essere ripetute. Ma soprattutto dimostra la volontà di riconoscere la presenza di un “fare progettuale” diffuso. Nello specifico dei beni immateriali, tale “creatività diffusa” è prova spesso di una “intelligenza distribuita” fra le persone. E’ quanto emerge dall’analisi del progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera.

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Tafterjournal n. 31 - gennaio 2011

Cittadellarte-Fondazione Pistoletto

di Filippo Fabbrica

“Era de maggio”, quando entrai per la prima volta a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Da allora continuo a collaborare alle attività di questo grande laboratorio. È un generatore di energia creativa, che sviluppa processi di trasformazione responsabile nei diversi settori della società. Vi voglio raccontare dell’origine di questo luogo e del mio innamoramento. Se sarete abbastanza curiosi scoprirete anche perché un semplice gesto, come stendere un braccio davanti a sé, rappresenta a mio avviso l’energia vitale di Cittadellarte.

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CityFutures. Architettura Design Tecnologia per il futuro della città

di Federica Dian

Il volume raccoglie gli Atti della Conferenza internazionale CityFutures 2009 organizzata dalla Società Italiana di Tecnologia dell’Architettura (SITdA) e da MADE expo (Milano, 4-5 Febbraio 2009). I contributi pubblicati portano la firma di alcuni fra i più importanti ricercatori e scienziati attivi sul problema della complessa crisi dei sistemi metropolitani, i quali si sono confrontati sugli strumenti e sui metodi per governare la città verso un futuro sostenibile.

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Manifesto per la felicità. Come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere

di Vittoria Azzarita

Il volume di Stefano Bartolini, docente di Economia presso l’Università di Siena, esplora le principali cause dell’infelicità contemporanea e le sue soluzioni. Frutto di un decennale lavoro di ricerca, le tesi esposte si fondano sul presupposto che la natura del problema sia prima di tutto relazionale.

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Tafterjournal n. 21 - marzo 2010

La vera emergenza è la fine della cultura della prevenzione

di Massimo Zucconi

A che punto stiamo, davvero, con la protezione e l’utilizzo sociale del patrimonio culturale e dei parchi italiani? Questa la domanda sostanziale che sottintende i contributi di Marco Eramo e di Federica Gandolfi pubblicati in questo numero di Tafter Journal. Una domanda assolutamente pertinente in un paese abituato a declamare buoni propositi, a partire dalla Carta Costituzionale, e a negarli clamorosamente. Terremoti, frane, inondazioni, disastri ambientali, ci ricordano ciclicamente il “costo” umano ed economico delle nostre distrazioni e l’abbandono della cultura della “prevenzione” e della “manutenzione” a partire dal patrimonio pubblico e dal territorio.

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Tafterjournal n. 5 - giugno 2008

Strade verso una valorizzazione sostenibile

di Giulia Agusto

Rigenerare, favorire l’accesso, migliorare la qualità della vita, principi cardine degli interventi sugli ambienti urbani e metropolitani che si stanno affermando negli ultimi tempi con l’obiettivo di facilitare la visita e la permanenza dei turisti. I piccoli ed i grandi centri urbani sono accomunati dalla ricerca delle modalità migliori per attirare ed accogliere i nuovi turisti, i quali hanno sempre meno le sembianze dei turisti famelici ed improvvisati, ed assumono le sembianze di visitatori in punta di piedi, rispettosi della cultura e dell’anima delle città.

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