Articoli taggati con ‘finanziamenti pubblici’
Megaproyectos en tiempos de crisis: el caso de España
En una España devastada por la crisis, la continuidad de ciertas grandes infraestructuras culturales en construcción está en tela de juicio. Después de 20 años de edificación intensiva de museos de arte contemporáneo, de salas de conciertos o de teatros, estimulada por unas administraciones regionales recientes y deseosas de construir una nueva identidad, los efectos de la crisis son muy palpables: derrumbamiento de las subvenciones y del mecenazgo y simplificación de los programas de las fundaciones bancarias (como la de La Caixa), de los museos o de los festivales. Eso cuando no se trata directamente de la bancarrota, como en el caso del gran festival de música Summercase en Barcelona o en el del admirable Museo Chillida-Leku en el País Vasco.
Ecosistemi culturali emergenti
Che la realtà stia cambiando pochi hanno il coraggio di negarlo. Siamo dentro un mutamento epocale: parte dalla fine conclamata del paradigma economico e sociale che ci ha confortati per oltre due secoli, passa attraverso nuove consapevolezze e responsabilità, approda su una griglia forse non del tutto inedita ma certamente solida, costruita su relazioni, qualità, molteplicità. Non mancano i nostalgici di un ordine che era certo, appagante e carico di promesse etiche, grazie al quale la borghesia si è autodefinita illuminata anche quando cominciava a non capire granché dell’evoluzione della propria specie. E poi, a ben guardare, i nostalgici più accaniti sono coloro che giocano in difesa di posizioni protette e garantite: i professionisti del settore culturale. Con buona pace di tutti, il mondo percorre una strada nuova e la direzione è indicata da prodotti creativi, beni di conoscenza, valori culturali; ma non possiamo appigliarci alle cose già successe.
L’impresa di parlare d’impresa culturale
Nonostante sia il settore più inquieto e dinamico dell’economia italiana, la cultura fatica a rivendicare il proprio ruolo di preminenza nella nostra società. Fortunatamente tra l’obsolescenza di vecchi paradigmi, la rigidità del rapporto con l’amministrazione pubblica e un dialogo troppo intermittente con i pubblici potenziali, fioriscono pratiche innovative e in controtendenza, che devono solo trovare il coraggio di darsi una forma, dirsi impresa, e cominciare a porsi al centro di un auspicabile nuovo corso del Belpaese.
Una televisione del teatro o una televisione sul teatro? Idee e riflessioni per istituire un canale tematico di servizio pubblico per lo spettacolo dal vivo
Il 27 marzo 2010 l’Italia ha celebrato, per la prima volta, la Giornata Mondiale del Teatro. Rallegra pensare che la manifestazione è stata lanciata dall’Unesco a Vienna nel 1961. Infatti, se a distanza di quasi cinquant’anni abbiamo deciso di aderire alla Festa del Teatro, allora possiamo ben sperare che un altro passo avanti nella rivalutazione dello spettacolo dal vivo è stato finalmente compiuto.
Allenare lo sguardo sul territorio
Allenare lo sguardo, insegnare la sensibilità nei confronti della comunità e del territorio, accrescere la consapevolezza degli abitanti attraverso l’uso di strumenti e chiavi di lettura inusuali: ecco cosa succede quando si utilizza il filmato video quale strumento di narrazione e di interpretazione del territorio. Il valore delle immagini diventa funzionale, in questo senso, all’attivazione di corto-circuiti comunicativi efficaci per esplicitare le dinamiche del territorio.
L’evoluzione del sostegno pubblico alle imprese cinematografiche. Il modello francese diventa realtà?
Mai come in questi ultimi anni il richiamo al cosiddetto “modello francese” è stato così presente all’interno del dibattito sulle possibilità di rinnovamento e di rafforzamento del settore dello spettacolo inteso nelle sue due anime principali, quella cinematografica e quella delle rappresentazioni dal vivo. Ebbene, in questa fase cruciale di ripartenza della politica, di bilanci di attività svolte e di eredità consegnate ai nostri nuovi decision makers, va registrata l’introduzione, a partire da quest’anno, di nuove e più evolute forme di sostegno indiretto, e in particolare di agevolazione fiscale alle imprese cinematografiche nazionali, che – di fatto – per la prima volta avvicinano il nostro Paese al tanto decantato modello di sostegno francese.
Il granting a favore degli eventi espositivi
Nel corso degli ultimi decenni, il mercato culturale ha visto la nascita di un nuovo prodotto: quello delle esposizioni temporanee. Dal punto di vista della produzione dei beni e dei servizi culturali è forse l’evento più interessante dopo la svolta commerciale dei musei. Anche in Italia negli ultimi anni la produzione di mostre è cresciuta in modo esponenziale, in ragione sia del ricco patrimonio culturale del nostro paese e della presenza di un numero eccezionale di strutture (oltre 4000 musei), sia, in misura diversa da realtà a realtà, della creatività, dell’esperienza e delle competenze scientifiche necessarie per realizzare progetti espositivi.