Articoli taggati con ‘economia della cultura’

An apparent instability may actually guarantee a future: the World Youth Orchestra case

di Anna Acquasaliente

Given the substancial changes that are happening in the cultural sector in the recent years due to the unstable economic-political environment and the challenges that today’s society arises, the need for cultural organizations to engage in more spontaneous and more innovative ways of managing is essential. The World Youth Orchestra represents an example of an unconventional model of youth orchestra, which seems to be able to survive to the precarious conditions in which it operates.

Leggi tutto

Il management del simbolico come fattore di sviluppo. Le politiche per la cultura nella Provincia Autonoma di Trento

di Fabiana Lanfranconi

Il seminario “Management dell’arte e della cultura. Nuove vie per valorizzare l’autonomia del simbolico come fattore di sviluppo” organizzato da tsm – Trentino School of Management in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, svoltosi nell’estate 2011, ha costituito la premessa e l’occasione d’incontro tra le professionalità chiamate a redigere i saggi contenuti all’interno del volume “Il Management del simbolico come fattore di sviluppo. Le politiche per la cultura nella Provincia Autonoma di Trento”, curato da Claudio Martinelli, Responsabile del Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 45 - marzo 2012

Pubblico e privato nella gestione museale: Italia e Francia a confronto

di Fabiana Lanfranconi

Il panorama culturale europeo negli ultimi anni si è trovato ad affrontare una serie di problematiche di carattere economico-finanziario che, per quanto riguarda in particolare l’ambito museale, ha visto i paesi reagire tramite la ricerca di soluzioni differenti ma identiche nella comune tendenza a individuare forme di gestione che consentano una maggiore autonomia dall’apparato pubblico, tanto nella gestione organizzativa che finanziaria. Le leggi del mercato e del marketing, pervadendo anche il settore culturale, hanno imposto un ampio ricorso a strumenti di diritto privato e a forme giuridiche flessibili. Proprio da qui nasce la comune istanza di modernizzazione dei musei, fondata sulla ricerca di strumenti di gestione ibridi, capaci di contemperare gli interessi dei diversi attori che gravitano intorno al settore culturale.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 45 - marzo 2012

Sistemi generatori e organizzatori di cultura

di Ludovico Solima

Quali sono i sistemi generatori e organizzatori di cultura: questa è la domanda alla base dei due contributi, l’uno di Valeria Dell’Aquila, l’altro di Fabiana Lanfranconi, che suscitano riflessioni e spunti diversi ma interessanti. Il primo dei due contributi assume una prospettiva spesso trascurata, analizzando la spinta propulsiva “dal basso” o, se si preferisce, spontanea, in termini di iniziative ed eventi culturali. Il pretesto per approfondire il tema è la città di Torino e le sue politiche culturali degli ultimi anni che ne hanno cambiato pelle, favorendone la trasformazione da città industriale a luogo delle culture. Il secondo ha in comune con il primo il problema della governance culturale, sebbene con una prospettiva in questo caso pienamente istituzionale, inserendosi in un dibattito, oramai ricco e articolato, sul modello delle Fondazioni di Partecipazione come possibile sintesi tra settore pubblico e privato nel campo della gestione museale.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 43 - gennaio 2012

Le potenzialità della valutazione nel rapporto impresa-cultura: riflessioni sullo stato dell’arte in Italia

di Ginevra Domenichini

La contrazione subita dai finanziamenti per la cultura in Italia ha sollevato, tra il 2008 e il 2011, un interessante dibattito sul rapporto impresa-cultura mettendo in rilievo l’urgenza di porre mano ai problemi che da tempo lo contraddistinguono. Una delle misure proposte consiste nel promuovere il ricorso alla valutazione ovvero ad una analisi che permetta di cogliere la rete di valore tessuta dall’intrecciarsi del rapporto tra questi due attori. Il contributo propone una riflessione sul ruolo della valutazione accostando la “voce” della letteratura e quella delle imprese italiane allo scopo di mettere in luce le sue potenzialità con particolare riferimento all’attuale contesto nazionale.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 43 - gennaio 2012

Orientamenti

di Michele Trimarchi

Quando si parla di cultura si finisce per mettere a fuoco il concetto di identità. Sono proprio le cose (beni, attività, idee) senza identità o con elementi parziali e insufficienti a farci escludere che si tratti di cultura. Stiamo maneggiando un concetto complesso, evolutivo, che la paura e l’ignoranza legano soltanto al passato, come se l’identità dovesse essere protetta; al contrario, è la mancanza di prospettiva che taglia le ali all’identità, qualunque essa sia. Ora, anche senza addentrarci troppo nei delicati meandri del tema, si può capire quanto esso sia meritevole di attenzione se si prova a fare un elenco: la convenzione culturale vigente abbraccia cose esistenti e magari anche molto anziane, ma difficilmente si potrebbe negare la caratura culturale di “2001 Odissea nello spazio” o di “Blade Runner”, così come della world music o di altri prodotti culturali nati in laboratorio e non riferiti al passato.

Leggi tutto

Città e regioni nel nuovo capitalismo. L’economia sociale delle metropoli

di Fabiana Lanfranconi

Dalla deindustrializzazione all’affermarsi del capitalismo della cultura e della conoscenza, il volume affronta i cambiamenti in atto nelle città contemporanee, mettendo in evidenza le interazioni esistenti tra economia e società nello spazio urbano.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 - numero speciale

Spatialisation of urban culture in a large-scale event: urban visions and the program of Tallinn 2011 European Capital of Culture

di Tarmo Pikner

The study discusses examples from the three periods, which are represented by certain texts in the process of Tallinn becoming ECoC. Texts are included from 2005 (artistic reflections), 2008 (the city’s proposal), and 2010 (the program). Thus the paper considers mainly the visionary ideas expressed before the large-scale event in Tallinn. The visions and spatial focuses towards ECoC influenced the contexts of urban culture. I also give some examples of initiatives and actual changes of city environments that took place in the first half-year of 2011.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 - numero speciale

European Capital of Culture as a regional development tool? The case of Marseille-Provence 2013

di Claire Bullen

In 2013 Marseille-Provence will hold the title European Capital of Culture (ECoC). Marseilles, the lead city in the bid, is significantly larger and poorer than the other urban districts included in the project. In common with a number of other Capital of Culture projects, most famously Glasgow in 1990 and Liverpool in 2008 (Andres 2011), one of the central premises of the proposal is that Marseilles requires the title to assist in the development of a metropolitan urban area.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 - numero speciale

Pécs2010: borderless culture?

di Antonio Talone

On 19th October 2005 Pécs, one of the cities in Hungary with the greatest cultural heritage, was designated as European Capital of Culture (ECOC) for the year 2010, together with Istanbul and Essen. The following pages aim at detecting the reasons which brought to the candidacy and the successive designation of Pécs as European Capital of Culture. We shall attempt to reconstruct how this event has contributed to the city’s renewal process through the decentralization, regionalism and urban renewal projects.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 -numero speciale

From Brussels 2000 to the plan culturel (cultuurplan). Localising a European initiative to cultural policies in Brussels

di Joe Costanzo

Brussels 2000 reflects a moment in contemporary Brussels when the divided Franco-Flemish Communities came together to plan and promote a common cultural agenda. Though few projects of Brussels 2000 remain, individual and institutional actors continue to collaborate, but without a shared cultural agenda, their attempts at fostering unity in the capital city remain ad hoc and in opposition to the current fragmented policy structure.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 -numero speciale

Liverpool 2008 : capital of whose culture? The cities on the edge project

di Francesca Battistoni

This paper aims at showing a contrasting vision and image between a particular project realized during the Liverpool European Capital of Culture 2008 and the official one depicted in the bid and brought forward by the Liverpool Culture Company. The first part of the paper wants to frame some questions around mega-events; the second one will show the approach of the project “Cities on the edge” and will try to identify where the idea of “city” is, focusing on the contrasting visions and images proposed by the project “Cities on the edge” and by the Liverpool Culture Company.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 - numero speciale

Culture and urban space in academic research projects of Turku 2011 European Capital of Culture

di Harri Andersson e Sampo Ruoppila

Even though most European Capitals of Culture (ECoC) have been university cities, academic research has seldom played much of a role in their programmes. The case of the Finnish city of Turku, European Capital of Culture 2011, is different. The local universities are connected to the ECoC in three ways. Firstly, there are 10 research projects (2009-12), which were selected in an open call and are partly financed from Turku ECoC 2011 funds. Secondly, Turku ECoC 2011 includes 14 cultural projects, which involve co-operation between university research and arts. Thirdly, the University of Turku is in charge of the Turku 2011 Evaluation Programme (2010-2016), a multi-layered impact assessment led by Professor Harri Andersson. This article focuses on the first category, the research projects.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 42 - dicembre 2011 - numero speciale

What’s the “city” in the design and implementation of the European Capital of Culture? An open issue

di Davide Ponzini e Sampo Ruoppila

The European Capital of Culture (ECoC) is a long-standing programme that invites visibility for a cultural mega-event that aims to highlight the richness and diversity of European cultures and the features they share, and also to promote greater mutual knowledge and understanding among Europe’s citizens. The set of papers in this special issue of Tafter Journal intends to highlight the relevance of different interpretations of space for cultural policy-making and urban policy design more broadly, as well as their economic, social and cultural implications. The call for papers critically focused the analysis and interpretation on the urban dimension included in the ECoC programme proposed by cities, as well as in the implemented projects.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 41 - novembre 2011

Il contributo della cultura per la crescita dell’occupazione

di Riccardo Dalla Torre

In questo articolo si vuole mettere in luce il possibile contributo dell’occupazione culturale alle strategie di crescita del nostro paese. Attraverso le statistiche culturali dell’Eurostat vengono messi a confronto i paesi europei, al fine di evidenziare l’anomalia della situazione italiana: un patrimonio culturale vasto, un’alta propensione allo studio a livello universitario delle materie culturali, ma un basso livello di occupazione culturale. Le stime condotte a partire da questi dati mostrano come il mancato incontro tra domanda ed offerta di lavoro nel settore culturale costi all’Italia molti posti di lavoro.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 41 - novembre 2011

La rivoluzione copernicana che aspettiamo da tempo

di Emilio Cabasino

Mi fa piacere constatare che esistono giovani ricercatori che lavorano quotidianamente senza avere paura degli errori o dei limiti in cui necessariamente può incorrere chi si applica a tale attività e che questa costatazione mi ha generato una speranza. La speranza che, come è accaduto del tutto inaspettatamente nel Nord Africa quest’anno, anche da noi possa prima o poi avvenire una nuova rivoluzione copernicana, una “primavera della cultura”, in cui venga invertita la prospettiva dominante e la cultura venga finalmente riconosciuta come carburante e motore essenziale della nostra economia del futuro. Su questo fronte c’è ancora tutto fare. Basta analizzare il Piano Nazionale di Riforma (PNR), documento programmatico che è parte integrante del Documento di Economia e Finanza (DEF) nazionale, redatto secondo i format richiesti dall’Unione Europea, per rendersi conto di come l’ambito della cultura sia del tutto assente dall’orizzonte dei nostri governanti, secondo la prospettiva appena evocata. Io credo, invece, che, se si vogliono effettivamente raggiungere gli obiettivi indicati in tali documenti, sia necessario un rinnovamento sostanziale, condiviso da parte dei cittadini, che è in primo luogo una consapevolezza di ordine culturale delle sfide imposte dall’economia mondiale e nazionale.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 39 - settembre 2011

Dove va la cultura? Un sestante per il futuro

di Michele Trimarchi

Stiamo seppellendo un mondo che ci sembrava perfetto ed era soltanto anabolizzato. La cosa dura ormai da un poco, ma soltanto negli ultimi mesi è diventata talmente forte e intensa da non poter fare più finta di niente. E non diciamo, per favore, che a morire è la cultura: il terrore dei barbari, veri o presunti, è soltanto l’ennesimo alibi per tentare di far durare un paradigma che in fondo sembrava protettivo e comodo. Al contrario, la cultura è l’unica che sopravviverà, dopo essersi salvata da un sistema lungo più di due secoli che ha cercato in tutti i modi di appropriarsene dileggiandola e drammatizzandola. Generazioni brutali in fabbrica e in ufficio, facili all’adulterio e a molte altre nefandezze ma affascinate dalla possibilità di singhiozzare all’opera, di svenire nei musei, di commuoversi in un sito archeologico.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 38 - agosto 2011

Bronx Council on the Arts (BCA). La rinascita del Bronx passa dalla cultura

di Paolo Bertani

Il contributo racconta e illustra, tramite l’esperienza diretta di uno stage effettuato dall’autore, l’organizzazione del Bronx Council on the Arts (BCA). La struttura, operativa nel territorio del Bronx, si occupa direttamente o indirettamente della stragrande maggioranza delle attività culturali operanti nel Borough. Nel corso della sua storia il BCA è riuscito a trasformarsi e a diventare punto di riferimento per l’intero distretto, anche grazie all’opera costante del suo storico e carismatico direttore esecutivo, Bill Aguado. I risultati che l’organizzazione ha ottenuto nel tempo vengono considerati straordinari; questi sono il frutto di una politica fortemente indirizzata a ridare dignità ad un territorio e un tessuto sociale martoriati negli anni ‘60 e ’70 del secolo appena trascorso.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 38 - agosto 2011

Se ha funzionato nel Bronx…

di Emilio Cabasino

Quello che serve complessivamente al nostro Paese è senz’altro l’individuazione delle priorità delle politiche culturali su scala nazionale e la loro indispensabile modulazione particolare su scala regionale e locale, mantenendo, però il minimo comun denominatore della “rinascita” identitaria, sociale e, quindi, anche economica, come nel Bronx. Il benessere in cui siamo (fortunatamente) avviluppati e dall’altra parte il degrado del livello medio del dibattito politico a cui siamo costretti ad assistere da troppi anni hanno provocato un mix micidiale di indifferenza, individualismo e scetticismo sul fatto che qualcosa possa cambiare, ma qualche piccolo segnale di speranza di rinnovamento c’è e le testimonianze proposte nei contributi di Paolo Bertani e Marco Serino aiutano ad alimentarla.

Leggi tutto

Culture as a cognitive approach

di Michele Trimarchi

When two individuals are exposed to the same artistic product (a painting, a movie, a poem) they can have quite different reactions to it. Such reactions tend to be of two separate kinds: on one hand, there is the simply hedonistic impact of artistic consumption (“I like it” or “I do not like it”), which implies the revelation of an immediate and emotional process; on the other hand, there is the evaluation about whether such product can be included in the cultural realm.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 36 - giugno 2011

Il friend raising: programmi di membership e sostenibilità finanziaria. Il caso Uovo performing arts festival

di Alessandra Puglisi

L’evoluzione del quadro istituzionale, economico e socio-culturale costringe le organizzazioni di spettacolo ad individuare nuovi modelli di sviluppo in grado di rispondere ai criteri di sostenibilità economico-finanziaria. Ma quali sono gli strumenti a disposizione delle piccole imprese culturali italiane? Con quali margini di crescita? Il presente contributo si propone l’analisi dei meccanismi che favoriscono il sostegno da parte degli individui, evidenziando le potenzialità legate allo sviluppo dei sistemi di membership, e cerca di individuare gli strumenti che possano qualificare la partecipazione dei donatori alle attività dell’istituzione al fine di creare relazioni stabili con i sostenitori.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 36 - giugno 2011

Ecosistemi culturali emergenti

di Michele Trimarchi

Che la realtà stia cambiando pochi hanno il coraggio di negarlo. Siamo dentro un mutamento epocale: parte dalla fine conclamata del paradigma economico e sociale che ci ha confortati per oltre due secoli, passa attraverso nuove consapevolezze e responsabilità, approda su una griglia forse non del tutto inedita ma certamente solida, costruita su relazioni, qualità, molteplicità. Non mancano i nostalgici di un ordine che era certo, appagante e carico di promesse etiche, grazie al quale la borghesia si è autodefinita illuminata anche quando cominciava a non capire granché dell’evoluzione della propria specie. E poi, a ben guardare, i nostalgici più accaniti sono coloro che giocano in difesa di posizioni protette e garantite: i professionisti del settore culturale. Con buona pace di tutti, il mondo percorre una strada nuova e la direzione è indicata da prodotti creativi, beni di conoscenza, valori culturali; ma non possiamo appigliarci alle cose già successe.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 35 - maggio 2011

L’applicazione del diritto di seguito in Italia: dati e teorie a confronto

di Massimiliano Castellani e Antonella Volgarino

Il diritto di seguito (DDS) è un corrispettivo dovuto agli autori di arte visiva in proporzione al prezzo di rivendita di una loro opera d’arte. Le norme europee in materia di DDS sono contenute nella direttiva 2001/84/CE; quest’ultima definisce il diritto di seguito come un diritto inalienabile e fissa le percentuali da applicarsi al prezzo di vendita dell’opera per la determinazione del quantum da riconoscere all’autore. Per quanto possano essere molti i profili giuridici che meriterebbero di essere discussi, a partire proprio dalla non negoziabilità del diritto, fino alla fissazione della sua quantificazione economica, in questo lavoro, analizzeremo principalmente gli aspetti economici, teorici ed empirici, della gestione del DDS in Italia.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 35 - maggio 2011

I beni culturali immateriali. Ipotesi e prospettive di gestione

di Fabio De Chirico

È curioso come nel Codice Urbani non ci sia alcun riferimento ai beni “immateriali”, se non in termini generici. Ne discende un’assenza sul piano normativo, colmata unicamente dalla Dichiarazione Unesco del 2003. Eppure il ruolo dei beni etnoantropologici nella cultura di un popolo è notevolissimo e pone, oggi più che mai, il grande problema della loro tutela e conservazione. Bisogna, e al più presto, elaborare delle strategie interpretative dei cambiamenti e riformulare, in una società come la nostra che è quella del multiculturalismo e di sempre più rapidi processi di ibridazione culturale, una sorta di medium dove collocare una lettura scientificamente corretta del patrimonio culturale immateriale che non significa patrimonio legato genericamente e superficialmente al passato, ma patrimonio vivo in ognuno di noi e radice profonda che alimenta il nostro presente.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 34 - aprile 2011

Why the EU and China should further engage in business cooperation and trade in the field of cultural and creative industries

di Valentina Montalto

Under the edge of the EU-China Intercultural Year in 2012, the EU and China have committed to increase business cooperation and trade in the field of cultural and creative industries (CCIs). The objective of this paper is to illustrate the economic and political reasons justifying EU-China cultural exchanges, which are still at the initial stage. Chinese CCIs contribute to 2.45% of the national GDP, European ones to 2.6%. Supporting cultural and creative SMEs is a policy priority on both sides. In the end, the paper recommends that EU technical assistance programmes contribute to fostering cultural trade.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 33 - marzo 2011

L’arte, il luogo e la sua assenza

di Giovanna Segre

Ai primi di gennaio ha chiuso a Stoccolma, al Moderna Museet, la Moderna Exhibition 2010, una mostra che ogni 4 anni fa il punto su cosa sia l’arte contemporanea svedese. Chi, come me, abbia visitato la mostra ha potuto seguire il pensiero dei curatori Fredrik Liew e Gertrud Sandqvist nel dare una risposta alle domande sul tipo di vita che oggi contrassegna il Paese, su come questa vita si rifletta nell’arte e su quale ruolo vi svolga l’artista contemporaneo. Le domande sono di per sé interessanti, e le opere dei 54 artisti selezionati sulla scena svedese erano lì a fornire la propria personale risposta. Ma molto più interessante è stato per me, che svedese non sono e che in Svezia ero casualmente e per la prima volta per un invito a intervenire a una conferenza sulla gestione sostenibile dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, leggere la sintesi posta all’ingresso della mostra,che nulla conteneva di specifico sulla Svezia. Aveva invece a che fare con lo straordinario modo in cui la produzione artistica contemporanea si intreccia con la vita di un luogo, un modo al tempo stesso inafferrabile e precisissimo. L’arte contemporanea di un luogo è, infatti, sia quella prodotta dagli artisti che in quel luogo vivono, ma che sono nati o cresciuti in qualunque altra parte del mondo, così come è arte contemporanea di quel luogo l’opera degli artisti che lì sono nati e che poi sono diventati cittadini del mondo. Oppure è opportuno fare una scelta tra una delle due visioni?

Leggi tutto

Tafterjournal n. 32 - febbraio 2011

Flussi globali e sviluppi locali. Trasformazioni urbane ed economie della cultura a Palermo

di Maurizio Giambalvo e Simone Lucido

Anche se Palermo non è certo fra gli esempi più eclatanti di città cosmopolita, la sua maggiore apertura internazionale è oggi piuttosto evidente. A metà degli anni Novanta, sulla scia di quanto era già avvenuto in molte altre città europee in una fase di indebolimento dei legami nazionali, Palermo ha fatto ricorso “alla cultura per tentare di creare un senso di appartenenza, di unità, al di là delle divisioni sociali e dei conflitti, per mobilitare le risorse necessarie all’elaborazione di un interesse generale urbano”. In questa sede non è possibile approfondire le dinamiche tramite le quali la città si è aperta ai flussi globali, ma ci limitiamo a rimandare ad alcuni meccanismi principali: il ruolo del governo locale (con la canalizzazione di finanziamenti per il recupero del centro storico e l’investimento in cultura); la mobilità dei giovani universitari; il ruolo dei visitatori stranieri.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 32 - febbraio 2011

Innovazione e nostalgia

di Mercedes Giovinazzo

Nei momenti di crisi, l’avvocato barese di fiction, Guido Guerrieri riempie di pugni il suo sacco da boxe oppure gironzola in bicicletta per la sua città – una città che negli ultimi decenni si è trasformata e dove, oggi, coesistono quartieri residenziali, malfamati o marginali e quartieri che brulicano di locali dove bere e mangiare, leggere, ascoltare musica o fare due chiacchiere con un padrone, a volte stravagante, che ha importato usi dall’estero. L’articolo di Giambalvo e Lucido sulla recente trasformazione urbana di Palermo mi ha fatto pensare a Guerrieri, alla sua Bari; ma anche ad altre città, come Barcellona, da dove scrivo. Città in cui si sono attuati progetti di recupero patrimoniale dei centri storici per lottare contro il loro spopolamento, di risanamento di quartieri per contrastarne l’insalubrità o evitarvi la cristallizzazione di criminalità.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 31 - gennaio 2011

L’impresa di parlare d’impresa culturale

di Chiara Galloni

Nonostante sia il settore più inquieto e dinamico dell’economia italiana, la cultura fatica a rivendicare il proprio ruolo di preminenza nella nostra società. Fortunatamente tra l’obsolescenza di vecchi paradigmi, la rigidità del rapporto con l’amministrazione pubblica e un dialogo troppo intermittente con i pubblici potenziali, fioriscono pratiche innovative e in controtendenza, che devono solo trovare il coraggio di darsi una forma, dirsi impresa, e cominciare a porsi al centro di un auspicabile nuovo corso del Belpaese.

Leggi tutto

What markets for young dancers? The Venice Biennale projects

di Giulia Campagna

From an external point-of-view the dance, as a high quality and professional form of performing arts and not as recreational activity, appears not really popular and diffused in our theatres, towns and, more broadly, in our personal experience. The last annual report edited by the Ministry of Culture describes the dance sector as underdeveloped and not so able to exert any appeal to a wide audience.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 29 - novembre 2010

Dal reset al franchising: ultime tendenze nel campo della creazione museale

di Antoine Leonetti

Rinnovarsi o morire, un clichè che non è mai stato così attuale nel campo del management culturale come in questo momento. Per la prima volta il mondo delle arti dal vivo e delle arti visive, spinto dal crollo dei mercati, dai conseguenti e drastici tagli di bilancio della sponsorizzazione privata, e in più dalla disgregazione dei finanziamenti pubblici alla cultura, ha iniziato a pensare a se stesso in termini di evoluzione e di radicale riorganizzazione per poter sopravvivere. Un fenomeno particolarmente evidente nel caso della profonda trasformazione subita dai musei tradizionali e degli spazi dedicati alla cultura contemporanea che hanno sperimentato una profonda ristrutturazione concettuale.

Leggi tutto

Social Enterprises in the Cultural Sector. The UK case

di Cristiana Bottigella

The global recession is changing societal structures and priorities at all levels and cultural organisations in the UK – as in many other countries – need to find new alternative ways to ensure their survival and financial sustainability. This article explores the social enterprise model, adopting an entrepreneurial attitude to achieve financial autonomy by delivering social impact, as an opportunity to foster economical resilience in the British cultural sector. It concludes that although the model is promising, the required social consciousness, high capacities and an entrepreneurial culture are not always easily negotiated.

Leggi tutto

The future of art patronage in an evolving society. From the Roman Empire to the Sheikhdom of Dubai

di Maria Francesca Ranocchi

The patron-client relationship and therefore the “patronage” concept are extremely embedded into our history. As many of us may know according to the The New Oxford American Dictionary, the word “patronage” stands for ‘the support given by a patron’ that is ‘a person who gives financial or other support to a person, organization, cause or activity’. As many of us will then agree, these words provide with a very general and limiting definition of “patronage” that, when applied to the arts sector, has to be more thoroughly investigated, discussing its history and providing tangible examples.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 27 - settembre 2010

Dalla parte di Jean Vilar: il Festival di Avignone e il mito fondativo del “teatro popolare”

di Francesco Crisci

L’evoluzione di una tradizione teatrale che poggia le basi nelle idee della rivoluzione francese; la genesi avventurosa di una poetica innovativa diventata “mito fondativo” e espressione di una politica culturale; il manifestarsi di una tradizione teatrale e il radicarsi di una poetica nella cultura organizzativa di una istituzione: le vicende del Festival di Avignone sono tutto questo, collegate indissolubilmente al nome del fondatore, Jean Vilar, e inestricabilmente connesse con una espressione, “teatro popolare”, che costituisce il senso di una esperienza collettiva solo parzialmente compiuta ma con pochi precedenti nella storia dei processi di produzione culturale moderni.

Leggi tutto

La cultura oltre la crisi

di redazione

Martedì 20 luglio 2010 Tafter Journal e la Fondazione Rosselli hanno organizzato una Tavola Rotonda dal titolo “La cultura oltre la crisi”. Obiettivo principale dell’incontro – primo di una serie di appuntamenti – è stato quello di discutere le possibili soluzioni per trasformare l’attuale situazione di crisi in opportunità. Con l’intento di condividere sia quanto emerso durante il dibattito sia gli interrogativi che l’hanno generato, si è deciso di rendere aperta la discussione utilizzando lo spazio di confronto virtuale offerto da Tafter Journal.

Leggi tutto

Free Online Music Sharing: irreversible and beneficial

di Arina Cretu

Nowadays, more than ever, music is ubiquitous and it became an integrant part of people’s everyday life and this is mainly the merit of free online music sharing, that can be defined as the distribution of digitally stored music or the provision of access to it, via Internet, either in an authorised or unauthorised by the copyright holder manner. Thus, the present state of affairs can not be without significant benefits for all entities in the music industry, old and new, if they accept change and do not fail to adapt and innovate.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 25 - luglio 2010

L’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”

di Riccardo Dalla Torre

In questo articolo si presenta l’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”, un’iniziativa che da 25 anni stimola le città europee a mettere in atto programmi di sviluppo culturale. In molti casi, le strategie di crescita basate sulla cultura hanno influenzato positivamente il sistema economico locale. Analizzando tre casi in cui il binomio cultura-sviluppo si è rivelato vincente – Glasgow, Linz e Liverpool -, l’articolo mette in luce come la cultura può diventare una leva di sviluppo fondamentale per le economie contemporanee.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 25 - luglio 2010

Cultura e sviluppo, provare per credere

di Emilio Cabasino

Da tempo si assiste nel nostro Paese all’uso e (all’abuso) dell’accostamento del termine cultura a quello di sviluppo e non coerenti appaiono spesso le linee di intervento nazionale e locale che dovrebbero tradurre in politiche attive e virtuose tale binomio. E’ così che in tempi di crisi (che c’è per davvero) si ripropone il balletto, quello di cifre e polemiche sui tagli fatti con la scure per risparmiare ove possibile sulla spesa pubblica, colpendo, ovviamente, in primo luogo la cultura, intesa come costo piuttosto che come risorsa, senza produrre, però, un serio e documentato dibattito sui differenti e ampi valori economici che gli investimenti in cultura possono produrre.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 24 - giugno 2010

Globalizzazione e mercato dell’arte contemporanea

di Federica Codignola

Il mercato dell’arte contemporanea è un sistema complesso formato da attori ed entità comunicanti che oggi, in un contesto in cui la concorrenza ha inevitabili ripercussioni, si trovano a dover operare in maniera coordinata cercando di interpretare al meglio le leggi della globalizzazione. Quest’ultima, infatti, inevitabilmente influenza sia la domanda che l’offerta. Il fenomeno della globalizzazione viene dunque esaminato attraverso le diverse tipologie strutturali appartenenti al mercato dell’arte contemporanea, considerando tali tipologie quali elementi di un unico sistema integrato.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 24 - giugno 2010

Le potenzialità dei nuovi pubblici e delle tecnologie in campo culturale

di Giulia Agusto

I più attenti osservatori del settore culturale ci invitano da tempo a non sottovalutare le tendenze della società contemporanea destinate a produrre effetti evidenti e non facilmente prevedibili sia sulla produzione che sulla fruizione culturale. Mantenendo l’attenzione focalizzata sulle dinamiche relative alla fruizione, è indubbio che le nuove modalità di interazione offerte dalle tecnologie, la democratizzazione della conoscenza e l’avvento di nuove fasce di pubblico, sono trend che già permeano ed influenzano il panorama attuale.

Leggi tutto

Fund-raising for capital: the road to immortality

di Dafne Heinman

Capital campaigns, which are usually a programmatic method to raise funds for physical improvements, are often seen as the transitionary period in which an organization becomes an institution. Of course, a minor campaign for computer or furniture upgrades will not have such a lasting impression, but still begs the question: Why should an arts organization expend human and financial resources in order to acquire capital?

Leggi tutto

Tafterjournal n. 23 - maggio 2010

Una televisione del teatro o una televisione sul teatro? Idee e riflessioni per istituire un canale tematico di servizio pubblico per lo spettacolo dal vivo

di Bruno Zambardino

Il 27 marzo 2010 l’Italia ha celebrato, per la prima volta, la Giornata Mondiale del Teatro. Rallegra pensare che la manifestazione è stata lanciata dall’Unesco a Vienna nel 1961. Infatti, se a distanza di quasi cinquant’anni abbiamo deciso di aderire alla Festa del Teatro, allora possiamo ben sperare che un altro passo avanti nella rivalutazione dello spettacolo dal vivo è stato finalmente compiuto.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 23 - maggio 2010

Nuovi spazi per la cultura, nuovi protagonisti della cultura

di Ludovico Solima

Partendo da differenti prospettive di analisi, i contributi di Bruno Zambardino e Barbara Camocini propongono interessanti spunti di riflessioni sulla questione dell’adeguamento, o se si preferisce dell’innovazione, degli spazi contemporanei a servizio della cultura. I punti di vista degli autori, così come i temi sviluppati, sono naturalmente molto diversi tra loro, ma entrambi forniscono un prezioso contributo su questo tema.

Leggi tutto

Crafts, a hidden heart of creative industries

di Martha Friel

Among the various cultural industries, crafts deserve particular interest as in many developing countries they represent a business activity which has often been more accessible than others, as it is less demanding in terms of technological innovations, and therefore of financial capital, and closer to local resources and traditional knowledge.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 22 - Aprile 2010

Il sistema delle Fondazioni Lirico-sinfoniche in Italia

di Marzia Ravenna

L’articolo presenta una sintesi dei risultati di una ricerca realizzata dall’Osservatorio Economico della Sardegna. La ricerca scaturisce dall’esigenza di approfondire la conoscenza delle Fondazioni liriche – con particolare riferimento al Teatro Lirico di Cagliari – che, nell’ambito dello spettacolo dal vivo, occupano una posizione del tutto particolare, non assimilabile a quella delle altre strutture che operano nel settore. L’approfondimento prende in esame l’evoluzione del contesto normativo, giuridico e organizzativo e confronta tra loro le Fondazioni attraverso l’analisi di alcuni indicatori e parametri di bilancio in grado di rappresentare il loro stato di salute economico-finanziaria.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 22 - aprile 2010

Dal mondo delle icone al mondo della conoscenza

di Michele Trimarchi

A che serve la cultura? La questione non è da poco, e se c’è un momento in cui è opportuno porla è proprio questo scomposto e bizzarro presente. Siamo cresciuti sotto il riparo di una cultura che – nella vulgata – fa del bene all’umanità, e adesso la ritroviamo claudicante, meticcia, contraddittoria. Ma non vale la pena spendere energie all’inseguimento dei laudatores temporis acti. Non c’è mai stata una società così tanto alfabetizzata come la nostra. Piuttosto, prendiamo atto che il ruolo della cultura cambia radicalmente, e che molti dei punti fermi del passato anche recente vanno quanto meno verificati, se non direttamente revocati in dubbio.

Leggi tutto

Economia e management delle aziende di produzione culturaleEconomia e management delle aziende di produzione culturale

di Giulia Agusto

“Economia e management delle aziende di produzione culturale” si sofferma su tutti gli strumenti utilizzati per la gestione delle organizzazioni di cultura. Pur mutuando la cassetta degli attrezzi cui si fa riferimento per le imprese manifatturiere, esso propone i doverosi adattamenti al mondo della produzione di servizi culturali, sulla base della consapevolezza che esso è caratterizzato da un’estrema immaterialità del prodotto.

Leggi tutto

Making places: the plan as a process in the Green University project

di Verena Lenna

A few months ago the new Campus of LUISS University in Roma was the object of an artistic action aimed at emphasizing the wasteful behaviour of its users (students as well as teachers) during their everyday activities.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 20 - febbraio 2010

Ruoli e funzioni degli eventi culturali in Italia

di Chiara Camerada e Daniele Pittèri

L’evento è un elemento valorizzatore del territorio, in grado di determinare, con il proprio attuarsi, modificazioni più o meno sostanziali e di natura profondamente differente sui territori in cui si realizza. Partendo dall’individuazione degli elementi costututivi degli eventi, è possibile giungere alla formulazione di un’ipotesi di classificazione degli stessi che, basata sulla centralità di target, format e funzioni, individua: una tipologizzazione degli eventi; i format; le funzioni e le sottofunzioni che assolvono; le tipologie dei target; e le correlazioni che esistono fra format, target e funzioni. L’evento è un elemento valorizzatore del territorio, in grado di determinare, con il proprio attuarsi, modificazioni più o meno sostanziali e di natura profondamente differente (culturali, politico-istituzionali, urbanistiche, economiche, infrastrutturali, di immagine) sui territori in cui si realizza.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 20 - febbraio 2010

Marchi culturali e territoriali

di Giulia Agusto

Concetti legati alla creazione, accumulazione e scambio di conoscenza sono diventati tipici dei filoni di ricerca atti ad indagare i fenomeni emergenti su scala territoriale. Sebbene sembrino essere ad una prima occhiata concetti antitetici, il territorio – essenza fisica, presente, tangibile – e la conoscenza, immateriale, dai contorni sfumati e priva di caratteristiche fisiche, assumono un senso proprio quando sono contestualizzati all’interno di un luogo, di un’area territoriale in cui si produce la scintilla della creatività.

Leggi tutto

Creativity: a proposed taxonomy

di Michele Trimarchi

Creativity is at stake in the whole world. Many recent analyses have been carried out in various Countries, being aimed at defining, measuring and evaluating creativity and its impact upon the economy and welfare; they adopt quite different views, draw quite heterogeneous conclusions, and tend to ignore the crucial role played by central and local governments in promoting, strenghtening and diffusing creativity.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 18 - novembre 2009

Musei e disabili: il caso veneto

di Laura Monzardo

L’unico vero viaggio … sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è. Così scrisse Marcel Proust in una delle sue opere. Nel corso degli anni sono stati scritti numerosi testi sui musei, le loro attività, i servizi, l’allestimento e altro ancora, ma ben poco è stato pubblicato invece in materia di disabilità in rapporto agli stessi. Porsi nell’ottica di vedere il mondo da una diversa prospettiva, significa mettersi in discussione e rivalutare, sotto altra lente, tutto ciò che ci circonda. Questo lavoro si propone di raccogliere alcuni dati e cercare di leggerli, lasciando trarre al lettore le proprie conclusioni, magari come spunto per future ricerche.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 17 - ottobre 2009

Il forum mondiale Unesco sulla cultura e sulle industrie culturali. UNESCO World Forum on Culture and the Cultural Industries

di Riccardo Dalla Torre

Lo scorso settembre Monza ha ospitato il primo Forum mondiale Unesco sulla cultura e sulle industrie culturali. In questo articolo si presentano le principali motivazioni che hanno portato al Forum Unesco, approfondendo le ragioni dell’avvicinamento tra economia e cultura e presentando alcuni dati sulle industrie culturali. In un’economia sempre più basata sulla conoscenza, la cultura costituisce una risorsa collettiva che contribuisce ad alimentare la creatività, a stimolare l’innovazione e ad accrescere la qualità del capitale umano. In questa prospettiva la cultura può diventare il volano della crescita economica, contribuendo all’incremento della competitività delle economie moderne.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 16 - settembre 2009

Indagine sulle imprese che investono in cultura: risultati ed analisi dei comportamenti aziendali

di Paolo Bertani

In seguito all’andamento altalenante della spesa pubblica in cultura nel corso degli ultimi quindici anni, le riflessioni di studiosi e addetti ai lavori si sono con il tempo spostate verso l’analisi di forme di finanziamento alternative a quella pubblica. A questo proposito, nel corso degli anni novanta si sono registrate la vertiginosa crescita delle sponsorizzazioni in ambito culturale e l’importante contributo fornito dalle fondazioni di origini bancarie a sostegno dell’arte e della cultura.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 16 - settembre 2009

Il distretto del cinema e dell’audiovisivo di Montreal

di Elisa Cecilli e Diane Gabrielle Tremblay

La politica condotta dalla città di Montreal a partire dagli anni ’90 si colloca alla perfezione in una strategia di sviluppo locale network-based. L’attuale sindaco, Gerald Tremblay, iniziò già nel 1991, quando ricopriva la carica di Ministro dell’Industria, del Commercio, della Scienza e della Tecnologia del Québec, ad introdurre l’approccio dei distretti industriali, descritti da lui stesso come un modello « in grado di accelerare il formarsi delle condizioni ideali allo sviluppo di nuove idee e procedure che potranno più facilmente passare dalla fase embrionale a quella della commercializzazione, al servizio di tutta la società».

Leggi tutto

Tafterjournal n. 14 - giugno 2009

Impresa sociale e cultura

di Flaviano Zandonai e Dalia Macii

L’impresa sociale rappresenta un’importante innovazione nel settore no profit. In Italia la sua affermazione è fin qui legata a una specifica forma giuridica (la cooperativa sociale) e a un ben definito settore (i servizi di welfare). L’approvazione di una recente normativa che amplia le attività e i modelli giuridici apre però nuovi scenari, anche in ambito culturale. A partire dai principali apprendimenti che derivano da una rilettura storico-evolutiva della cooperazione sociale e dall’analisi delle dinamiche più recenti che caratterizzano le forme organizzative della cultura è possibile delineare il potenziale di sviluppo di questa inedita tipologia d’impresa, riconoscendola non solo come un fenomeno “di nicchia”, ma come una nuova forma istituzionale.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 13 - maggio 2009

Gli eventi culturali come incubatori culturali. Il caso di MI AMI Musica Importante a Milano

di Lucio Argano e Claudia Spadoni

Gli eventi culturali sono espressione della società postmoderna e sanno creare valore attraverso dinamiche relazionali e di condivisione di apprendimento ed esperienza. In tal senso sono incubatori culturali perché si giovano dei luoghi d’interazione, delle comunità-tribù e delle piattaforme conversazionali del Web, potendo contare sull’efficacia delle nuove tecniche di marketing e comunicazione on ed off line. L’analisi empirica del Festival MI AMI, derivante da una ricerca condotta da Claudia Spadoni, evidenzia tali aspetti, riconducendo gli eventi alla loro sintesi di conoscenze e consapevolezze.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 12 - marzo-aprile 2009

Il valore economico della cultura in Europa

di Riccardo Dalla Torre

In questo articolo si fornisce un quadro d’insieme dell’industria culturale. Attraverso fonti statistiche, studi e ricerche di livello nazionale ed internazionale, viene evidenziato il rilevante contributo della cultura alle economie moderne: sia in termini di valore aggiunto e fatturato, sia per quanto riguarda l’occupazione i dati rivelano che la cultura è un business. Cultura ed economia, due mondi troppo a lungo considerati distanti, mostrano oggi virtuose relazioni che possono risultare fondamentali per la crescita dei sistemi economici locali, in una prospettiva in cui il ruolo ricoperto da creatività ed innovazione continui ad aumentare.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 11 - febbraio 2009

Cultura al governo! Il governo alla cultura!

di Emilio Cabasino

Le pagine (elettroniche) di questa rivista hanno più volte richiamato la nostra attenzione sui temi della legislazione pertinente il patrimonio culturale e, da ultimo, ci propongono l’esperienza dell’Inghilterra in materia di sostenibilità ambientale della produzione culturale. Due facce di una stessa medaglia, che sembra, però, assumere un valore sempre più debole in un Paese come il nostro in cui le priorità politiche vengono con evidenza poste altrove. La contraddizione palese tra dettato Costituzionale (art.9) e gli scempi ambientali e le perdite di memorie storiche irripetibili, che hanno marcato il nostro passaggio da un’economia agricola a una economia industriale e terziaria nel sessantennio dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, stanno ad indicarci chiaramente i valori di riferimento di coloro che ci hanno governato in questo periodo.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 9 - novembre 2008

La valutazione delle performance aziendali quale fattore di successo per le Fondazioni liriche

di Giorgio Mion

Nel presente articolo si propone una sintesi dei risultati di una ricerca svolta sulle Fondazioni liriche italiane allo scopo di definire un modello di analisi delle performance che, sull’evidenza dei principali “sintomi” delle condizioni gestionali di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, possa rivelarsi uno strumento utile alla governance per l’individuazione di efficaci linee strategiche…

Leggi tutto

Tafterjournal n. 6 - luglio-agosto 2008

La capacitazione attraverso la creatività

di Giulia Agusto

Si fa un gran parlare di crescita, crescita intesa in termini economici, in termini di prodotto interno lordo, ci si interroga spesso anche sul valore da assegnare a questi indicatori, su quanto essi possano essere considerati affidabili per misurare il benessere dei cittadini. Il dibattito vede contrapposte le ragioni dei numeri, puramente basata sulla produzione di prodotti e servizi, con quelle della vivibilità, dell’accrescimento delle capacità dei singoli e, dunque, della comunità cui essi appartengono.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 6 - luglio-agosto 2008

L’impresa incontra arte e cultura

di Elisa Cecilli e Diane Gabrielle Tremblay

La città di Montreal si afferma da qualche anno sulla scena internazionale come una metropoli culturale. In questo contesto, durante il mese di novembre 2007, la Camera di Commercio di Montreal e Culture Montreal hanno organizzato un incontro cittadino volto a definire il piano d’azione delle politiche culturali municipali fino al 2017.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 3 - aprile 2008

Il granting a favore degli eventi espositivi

di Francesca Gambetta

Nel corso degli ultimi decenni, il mercato culturale ha visto la nascita di un nuovo prodotto: quello delle esposizioni temporanee. Dal punto di vista della produzione dei beni e dei servizi culturali è forse l’evento più interessante dopo la svolta commerciale dei musei. Anche in Italia negli ultimi anni la produzione di mostre è cresciuta in modo esponenziale, in ragione sia del ricco patrimonio culturale del nostro paese e della presenza di un numero eccezionale di strutture (oltre 4000 musei), sia, in misura diversa da realtà a realtà, della creatività, dell’esperienza e delle competenze scientifiche necessarie per realizzare progetti espositivi.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 3 - aprile 2008

Narrazioni interattive e ricordi di comunità

di Giulia Agusto

I ricordi riflettono le nostre esperienze vitali ci fanno rammentare episodi, aneddoti, si intersecano alle nostre azioni e rafforzano l’immagine che abbiamo di noi come individui singoli, ma anche come appartenenti ad un luogo.
Esattamente come una foto o un’immagine, arricchita di supporti sonori e video, i supporti multi-mediali sono in grado di richiamare alla mente il contesto emotivo ricco e sfaccettato che caratterizza un luogo, amplificandone il senso per chi lo abita, lo sperimenta, lo vive.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 2 - gennaio 2008

Il contesto museale e i suoi pubblici: una definizione integrata

di Luca Guerrieri

La crescita dell’interesse verso i musei e i beni culturali è oramai ben più che una sensazione diffusa: anche se i tassi di consumo culturale nel nostro Paese presentano ampi margini di crescita, è assai significativo che negli ultimi anni l’ISTAT registri un sostanziale incremento di coloro che si sono recati almeno una volta a visitare mostre e musei. Siamo oggi di fronte ad un contesto competitivo profondamente mutato, caratterizzato dalla diminuzione di fondi pubblici e dall’allargamento dell’offerta di intrattenimento.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 2 - gennaio 2008

I festival tra impatto sul territorio e luogo di espressione per l’immaginario collettivo

di Giulia Agusto

L’esperienza estetica lontana dai luoghi deputati, in spazi generalmente aperti oppure insoliti, non direttamente pensati per l’arte; la cultura nelle piazze, nelle strade, questa la caratteristica principale dei festival. Feste, eventi intrisi di socialità, che attirano un pubblico sempre più nomade e disposto ad affrontare anche lunghi tragitti pur di sentirsi parte di un evento che spalanca le porte all’immaginazione.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 1 - ottobre 2007

Creatività e gestione nelle imprese culturali

di Giulia Agusto

Come leggere il mondo culturale alla luce delle discipline manageriali? In che modo knowledge economy e intangibile trovano espressione nel settore delle cultural industries? Uno sguardo sul mondo delle organizzazioni culturali e sul modo in cui producono valore aggiunto tra creatività, complessità e responsabilità

Leggi tutto

Tafterjournal n. 1 - ottobre 2007

Cultura per tutti, tutti per la cultura?

di Emilio Cabasino

La nascita di questo giornale rappresenta una buona occasione per proporre un ragionamento che mi auguro vivace e costruttivo, ma lontano da posizioni ideologiche, sul valore e sul posizionamento della cultura nella nostra vita quotidiana, scandita da ritmi sempre più rapidi e allargata a confini pressoché illimitati dalla tecnologia e dalla globalizzazione.

Leggi tutto

Tafterjournal n. 1 - ottobre 2007

L’internazionalizzazione della cultura

di Francesco Palumbo e Pierluigi Montalbano

Nell’ambito degli attuali processi di internazionalizzazione il territorio assume sempre più un ruolo di entità centrale in quanto rappresenta un tessuto ricco di elementi materiali ed immateriali, garantisce un valore aggiunto alla localizzazione delle attività produttive, contribuisce alla selezione delle attività imprenditoriali…

Leggi tutto