Articoli taggati con ‘creatività’

Un’agenda per la cultura dei prossimi anni

di epos

Il sistema culturale attraversa una fase di radicale trasformazione. È l’intera società, il suo paradigma economico e produttivo, le sue relazioni individuali e collettive, a trovarsi su un crinale del quale si percepisce la dimensione ma non si riescono a prevedere gli esiti. La cultura, rappresentazione dinamica e critica della realtà, delle sue interpretazioni e dei suoi aneliti, ne racconta l’evoluzione e ne prospetta il futuro. Per poterlo fare è necessario che il sistema culturale ridisegni sé stesso, alla luce dei cambiamenti in atto, e in vista di un paradigma che sarà dominato da una nuova scala di valori.

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Tafterjournal n. 55 - gennaio 2013 - numero speciale epos

Nuove infrastrutture per la produzione culturale

di Chiara Galloni

The Hub è un progetto mondiale basato sul concetto di coworking. Lo dice la parola stessa: si lavora insieme, si trae spunto gli uni dagli altri, in un continuo rilancio di competenze, collaborazioni, idee, necessariamente innovative e socialmente responsabili.

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Tafterjournal n. 55 - gennaio 2013 - numero speciale epos

Un laboratorio collettivo per il nuovo design

di Daria Casciani e Francesca Bonfrate

Oggi sono molti i giovani designer italiani che tentano di fare parte attiva della pratica progettuale tentando di esprimere la propria creatività e competenza in un contesto progettuale ostico, non particolarmente attento e consapevole delle loro necessità.

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Tafterjournal n. 54 - dicembre 2012

La forza lavoro creativa in Europa: un’esplorazione di tendenze territoriali e relazioni con la crescita

di Antonio Paolo Russo e Alan Quaglieri Domínguez

Sull’onda della popolarità dei lavori di Richard Florida (2002, 2005), Sharon Zukin (1995) e Anne Markusen (2006), si è andato sviluppando un discorso che ha fatto breccia a livello politico, per cui il settore creativo è considerato un asset fondamentale per il rilancio della competitività territoriale e un motore dell’inovazione tanto economica quanto sociale in senso lato. Tuttavia, se i numeri testimoniano l’importanza quantitativa del settore, pochi sono invece gli studi volti a comprendere le condizioni che ne consentono la crescita o una reale comprensione dei meccanismi di trasmissione che collegano le dinamiche del settore creativo con l’andamento delle economie regionali nel loro complesso. Il presente articolo vuole essere un contributo al necessario dibattito sulle dinamiche regionali del lavoro creativo e la relazione di questo con lo sviluppo economico.

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Tafterjournal n. 54 - dicembre 2012

Evoluzione o patologia della specie?

di Emilio Cabasino

Può l’etimologia della parola “cretino” aiutarci a proporre qualche riflessione su quanto pubblicato in questo numero della Rivista, in cui si affronta il tema delle professioni “creative” in Europa e dell’insediamento di immigrati nell’area della Capitale italiana? Partendo da una fonte primaria ormai desueta, quale il vocabolario Devoto-Oli, impariamo che il significato è quello di: “stupido, imbecille” – Che è indice di stupidità (momentanea o abituale). La stessa fonte definisce il cretinismo come una deficienza di sviluppo mentale e fisico per insufficienza della funzione tiroidea. La tiroide, infine, è una ghiandola endocrina, la cui funzione consiste nella produzione di sostanze iodate, che hanno efficacia stimolatrice su tutto l’organismo, influenzando l’accrescimento, il metabolismo, l’attività neuromuscolare, l’apparato circolatorio. Il parallelo che si vuole in questo modo evocare è quello di un corpo (in questo caso politico e sociale) come quello europeo nel suo complesso e, in particolare quello italiano, che deve porre la massima attenzione al funzionamento della propria “ghiandola endocrina”, il cui elemento chimico essenziale (iodio) può essere rappresentato dalla creatività e dall’apporto delle popolazioni migranti.

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Cultural Commons. A New Perspective on the Production and Evolution of Cultures

di Fabiana Lanfranconi

Cultural Commons. A New Perspective on the Production and Evolution of Cultures è una raccolta di saggi che offre una nuova prospettiva per lo studio delle dinamiche culturali – interdisciplinare (economica, giuridica e antropologica) e originale – derivata dall’applicazione della teoria dei beni comuni alle principali manifestazioni creative e culturali.

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Tafterjournal n. 49 - luglio 2012

The Sacred and the Vulgar

di Tara Aesquivel

Last month Richard Florida released a new edition of his famously controversial book, “The Rise of the Creative Class Revisited”. Now that the business world is interested in creativity, the new edition could, potentially, outsell the first edition many times over. The recent popularity of creativity may come as a relief to some. Those that have been tirelessly advocating for the arts’ place in education can now more easily connect arts education to preparedness for entering the workforce. Cultural economists also benefit as more cities want metrics to prove the cultural vibrancy of their community. This edition of the Journal includes an article by Valentina Montalto, in which she describes new efforts to quantify the impact of creative industries and, importantly, the effects of policy; and an article by Julia Ferreira de Abreu, in which she describes steps an institution can take to become an integrated member of its community.

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Atmosfera creativa

di Vittoria Azzarita

Pochi argomenti hanno conosciuto una diffusione tanto estesa e veloce quanto la creatività. Il presente volume, curato da Enrico Bertacchini e Walter Santagata – rispettivamente responsabile delle ricerche e vice presidente del centro Studi Silvia Santagata-Ebla – analizza i fenomeni creativi che animano il Piemonte e traccia le linee guida per un nuovo modello di sviluppo basato su cultura e creatività.

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Tafterjournal n. 41 - novembre 2011

The evolution of cultural consumption and successful strategies for sustainable cultural management

di Silvia Ghirelli

The evolution of cultural consumption can generate important opportunities. A deeper understanding of the phenomenon can help public administrators, institutions and private organisations to create sustainable strategies for development. The paper describes the change occurring in the features of the cultural demand, trying to identify and to illustrate the implications of a new approach based upon the connection between cultural heritage management and creativity.

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Tafterjournal n. 35 - maggio 2011

Patrimoni immateriali & design thinking. La “dote” di un designer nel progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera. Un’esperienza in corso

di Ilaria Guglielmetti

Il “Design Thinking”, in quanto processo sociale creativo che ruota intorno alla “costruzione” delle idee, si differenzia dal metodo lineare analitico che prevede l’esecuzione sequenziale delle fasi facendo spazio, al contrario, a fasi non lineari che possono avvenire simultaneamente o essere ripetute. Ma soprattutto dimostra la volontà di riconoscere la presenza di un “fare progettuale” diffuso. Nello specifico dei beni immateriali, tale “creatività diffusa” è prova spesso di una “intelligenza distribuita” fra le persone. E’ quanto emerge dall’analisi del progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera.

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Tafterjournal n. 34 - aprile 2011

Esercizi di democrazia tra partecipazione e creatività

di Manuela Ricci

L’articolo di Laura Cataldi ed Enrico Gargiulo ci porta dentro i cosiddetti “processi partecipativi”, con lo svelarne alcuni aspetti più problematici sui quali spesso si “scorre”, consapevolmente, per non inficiare la presunta portata politica di alcune operazioni, o inconsapevolmente, perché, in modo banale per inerzia o per troppo enfasi “democratica”, non si pone mente alle difficoltà e ai limiti che tali processi incontrano per una loro piena esplicazione. Dal canto suo, Valentina Montalto scrive di “creatività”. E’ un termine su cui occorre riflettere; la creatività nella cultura, le città creative, tutto poggia spesso su mode, anche se nuclei di attività veramente significativi e innovativi si stanno sviluppando, nel tentativo di superare le barriere delle piatte omologazioni. Si può essere creativi non solo negli ambiti della “cultura” (intesa, spesso, come qualcosa di immateriale immerso in un’aurea superiore) ma anche al tavolo di un Piano di Zona, toccando con mano i problemi quotidiani della gente e provando a dare risposte “originali”.

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Tafterjournal n. 31 - gennaio 2011

Cultura come strumento per una vita migliore

di Emilio Cabasino

Se pensate di essere soddisfatti e realizzati dallo standard di vita consumistico proposto dai modelli di sviluppo vigenti, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi sociali e ambientali, e pensate che le risposte ai problemi eventualmente rilevati siano identificabili in dottrine e formule eminentemente economico-finanziarie, non leggete questo numero della rivista, perché la prospettiva analizzata e le iniziative di cui si dà conto vanno nella direzione opposta. Gli articoli di Chiara Galloni e Filippo Fabbrica, infatti, assai diversi per stile e soggetto, manifestano una coerenza singolare con la mia personale visione del significato essenziale del lavoro e dell’attività in ambito culturale, come strumenti per costruire una vita migliore. Vita migliore significa, infatti, un mondo in cui siano ristabilite relazioni umane e sociali improntate al rispetto reciproco e delle regole indispensabili del vivere comune, in cui la velocità non sia sinonimo di superficialità, in cui la crescita economica non sia realizzata a scapito delle risorse naturali non rinnovabili.

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The revolution of Eco Art

di Valentina Maschio

In these weeks, ending on 20th December, Reggio Calabria is hosting “Exhibition of recycled materials and eco-design”, the first Eco Art event ever realised in southern Italy. Promoted by the Department of Environmental Policies of the province of Reggio Calabria, in collaboration with MATREC, and coordinated by architect Antonia Rita Castagnella, the exhibition aims at disseminating the awareness of sustainable art, along with its various potential uses.

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What markets for young dancers? The Venice Biennale projects

di Giulia Campagna

From an external point-of-view the dance, as a high quality and professional form of performing arts and not as recreational activity, appears not really popular and diffused in our theatres, towns and, more broadly, in our personal experience. The last annual report edited by the Ministry of Culture describes the dance sector as underdeveloped and not so able to exert any appeal to a wide audience.

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Tafterjournal n. 25 - luglio 2010

L’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”

di Riccardo Dalla Torre

In questo articolo si presenta l’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”, un’iniziativa che da 25 anni stimola le città europee a mettere in atto programmi di sviluppo culturale. In molti casi, le strategie di crescita basate sulla cultura hanno influenzato positivamente il sistema economico locale. Analizzando tre casi in cui il binomio cultura-sviluppo si è rivelato vincente – Glasgow, Linz e Liverpool -, l’articolo mette in luce come la cultura può diventare una leva di sviluppo fondamentale per le economie contemporanee.

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Creatività

di Vittoria Azzarita

Pubblicato per la prima volta nel 1978 come voce dell’Enciclopedia Einaudi, il saggio del filosofo Emilio Garroni sul concetto di creatività, ha superato in maniera egregia la prova del tempo, rappresentando ancora oggi un utile strumento per comprendere uno dei termini più abusati del XXI secolo.

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