Articoli taggati con ‘creatività’
The evolution of cultural consumption and successful strategies for sustainable cultural management
The evolution of cultural consumption can generate important opportunities. A deeper understanding of the phenomenon can help public administrators, institutions and private organisations to create sustainable strategies for development. The paper describes the change occurring in the features of the cultural demand, trying to identify and to illustrate the implications of a new approach based upon the connection between cultural heritage management and creativity.
Patrimoni immateriali & design thinking. La “dote” di un designer nel progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera. Un’esperienza in corso
Il “Design Thinking”, in quanto processo sociale creativo che ruota intorno alla “costruzione” delle idee, si differenzia dal metodo lineare analitico che prevede l’esecuzione sequenziale delle fasi facendo spazio, al contrario, a fasi non lineari che possono avvenire simultaneamente o essere ripetute. Ma soprattutto dimostra la volontà di riconoscere la presenza di un “fare progettuale” diffuso. Nello specifico dei beni immateriali, tale “creatività diffusa” è prova spesso di una “intelligenza distribuita” fra le persone. E’ quanto emerge dall’analisi del progetto E.CH.I., Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera.
Esercizi di democrazia tra partecipazione e creatività
L’articolo di Laura Cataldi ed Enrico Gargiulo ci porta dentro i cosiddetti “processi partecipativi”, con lo svelarne alcuni aspetti più problematici sui quali spesso si “scorre”, consapevolmente, per non inficiare la presunta portata politica di alcune operazioni, o inconsapevolmente, perché, in modo banale per inerzia o per troppo enfasi “democratica”, non si pone mente alle difficoltà e ai limiti che tali processi incontrano per una loro piena esplicazione. Dal canto suo, Valentina Montalto scrive di “creatività”. E’ un termine su cui occorre riflettere; la creatività nella cultura, le città creative, tutto poggia spesso su mode, anche se nuclei di attività veramente significativi e innovativi si stanno sviluppando, nel tentativo di superare le barriere delle piatte omologazioni. Si può essere creativi non solo negli ambiti della “cultura” (intesa, spesso, come qualcosa di immateriale immerso in un’aurea superiore) ma anche al tavolo di un Piano di Zona, toccando con mano i problemi quotidiani della gente e provando a dare risposte “originali”.
Cultura come strumento per una vita migliore
Se pensate di essere soddisfatti e realizzati dallo standard di vita consumistico proposto dai modelli di sviluppo vigenti, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi sociali e ambientali, e pensate che le risposte ai problemi eventualmente rilevati siano identificabili in dottrine e formule eminentemente economico-finanziarie, non leggete questo numero della rivista, perché la prospettiva analizzata e le iniziative di cui si dà conto vanno nella direzione opposta. Gli articoli di Chiara Galloni e Filippo Fabbrica, infatti, assai diversi per stile e soggetto, manifestano una coerenza singolare con la mia personale visione del significato essenziale del lavoro e dell’attività in ambito culturale, come strumenti per costruire una vita migliore. Vita migliore significa, infatti, un mondo in cui siano ristabilite relazioni umane e sociali improntate al rispetto reciproco e delle regole indispensabili del vivere comune, in cui la velocità non sia sinonimo di superficialità, in cui la crescita economica non sia realizzata a scapito delle risorse naturali non rinnovabili.
The revolution of Eco Art
In these weeks, ending on 20th December, Reggio Calabria is hosting “Exhibition of recycled materials and eco-design”, the first Eco Art event ever realised in southern Italy. Promoted by the Department of Environmental Policies of the province of Reggio Calabria, in collaboration with MATREC, and coordinated by architect Antonia Rita Castagnella, the exhibition aims at disseminating the awareness of sustainable art, along with its various potential uses.
What markets for young dancers? The Venice Biennale projects
From an external point-of-view the dance, as a high quality and professional form of performing arts and not as recreational activity, appears not really popular and diffused in our theatres, towns and, more broadly, in our personal experience. The last annual report edited by the Ministry of Culture describes the dance sector as underdeveloped and not so able to exert any appeal to a wide audience.
L’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”
In questo articolo si presenta l’azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”, un’iniziativa che da 25 anni stimola le città europee a mettere in atto programmi di sviluppo culturale. In molti casi, le strategie di crescita basate sulla cultura hanno influenzato positivamente il sistema economico locale. Analizzando tre casi in cui il binomio cultura-sviluppo si è rivelato vincente – Glasgow, Linz e Liverpool -, l’articolo mette in luce come la cultura può diventare una leva di sviluppo fondamentale per le economie contemporanee.
Creatività
Pubblicato per la prima volta nel 1978 come voce dell’Enciclopedia Einaudi, il saggio del filosofo Emilio Garroni sul concetto di creatività, ha superato in maniera egregia la prova del tempo, rappresentando ancora oggi un utile strumento per comprendere uno dei termini più abusati del XXI secolo.